Ai tempi del coronavirus, la necessità di effettuare lezioni scolastiche a distanza e lo smart working ci hanno fatti riscoprire tutti un po’ più tecnologici, sperimentando nuovi strumenti digitali che ci permettano di collegarci con l’esterno e portare avanti le nostre attività.

 

Zoom Cloud Meetings

In questi mesi, un ruolo di primo piano in questo senso lo ha sicuramente assunto la piattaforma Zoom Cloud Meetings, che offre la possibilità di tenere videoconferenze, conference call aziendali, lezioni online e corsi didattici a distanza.

Zoom si contraddistingue per la sua facilità di utilizzo e la capacità di adattarsi a diversi tipi di esigenze, che lo rendono un’applicazione adatta diverse tipologie di utenti, compresi coloro che non hanno grande dimestichezza con la tecnologia.

L’interfaccia e gli strumenti della piattaforma sono, infatti, ottimizzati e focalizzati affinché chiunque possa avviare una videoconferenza, con la possibilità di gestire al meglio i suoi partecipanti: si può scegliere, infatti, di attivare o disattivare il proprio video o quello del “pubblico”, condividere il proprio schermo e registrare la videoconferenza, così da poterla rivedere quando si desidera.

Quest’ultima opportunità può essere molto utile, ad esempio, per la didattica online, offrendo la possibilità agli studenti di rivedere le spiegazioni compiute dagli insegnanti durante le varie lezioni.

A differenza di altre piattaforme, Zoom non necessita di una rubrica interna dalla quale avviare conversazioni o videoconferenze – come ad esempio succede in Skype – ma è sufficiente invitare i partecipanti utilizzando la propria casella di posta elettronica o servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp, Messenger o Telegram.

Il piano base di Zoom è gratuito ed è perfetto per attività come lezioni online o videoriunioni aziendali.

Pur essendo la più utilizzata, Zoom non è l’unica applicazione utilizzata per le videochiamate in questi mesi di lockdown.

 

Skype

Skype è uno dei primi e dei migliori programmi di videochiamata disponibili online in versione free, molto popolare in tutto il mondo, che permette di effettuare videochiamate di gruppo gratis tra utenti registrati, supportando fino a 50 partecipanti.

E’ possibile anche condividere lo schermo di uno dei partecipanti con l’intero gruppo ed effettuare anche conversazioni e chiamate private, protette da crittografia end to end.

Oltre a quella standard, Microsoft propone anche una versione Business di Skype, dedicata ad organizzazioni e aziende più strutturate, in quanto aumenta il limite massimo di partecipanti a 250 per le riunioni online e incrementa i livello di sicurezza agli standard aziendali.

 

didattica online

 

Google Meet

 In ambito lavorativo, un’altra app molto utilizzata è Hangouts di Google, soprattutto nella sua versione Meet, unico servizio, insieme a Zoom, in grado di supportare fino a 100 persone, pur mostrando contemporaneamente solo le quattro che hanno parlato più di recente.

Unico neo, Meet può essere avviato solo da chi possiede un account Google Suite, mentre la versione standard di Hangouts, a disposizione di tutti, è limitata a 25 partecipanti. Anche in questo caso, basta disporre di un account Google per creare la videochiamata e chiunque vi potrà accedere dal link che viene generato.

 

Webex

Si tratta del programma di videoconferenza fornito da Cisco System, con funzionalità simili a quelle di Meet, meglio integrate con programmi come servizi di posta e di elaborazione file.

La versione free di Webex permette di aggiungere fino a 100 membri nelle videoconferenze, senza limiti di tempo e permette una collaborazione anche durante la chiamata, grazie ad una lavagna utilizzabile per condividere le idee.

Le versioni a pagamento aumentano i limiti e le possibilità di collaborazione con servizi aggiuntivi come registrazione delle videochiamate e la possibilità di pianificare le riunioni da calendario.

 

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Houseparty

Infine, poiché di questi tempi l’uso della videoconferenza si è diffuso anche per semplici chiamate tra amici e parenti, soprattutto tra i più giovani, l’app più scaricata e utilizzata dalla cosiddetta “generazione Z” è Houseparty, che permette di incontrarsi fino a 8 persone per “stanza” e di partecipare a più incontri in contemporanea. L’elemento che attrae di più i ragazzi è proprio quello della condivisione del tempo libero con gli amici e ritrovarsi virtualmente in un momento in cui non è permesso di farlo fisicamente.

 

Messenger Rooms

L’ultima novità in “casa Facebook” è Messenger Rooms, una nuova funzione di chat video di gruppo che permette di invitare nella propria stanza virtuale fino a 50 persone, senza limiti di tempo e senza dover necessariamente disporre di un account Facebook.

Le protezioni della privacy dell’applicazione includono la possibilità di controllare chi vede la propria stanza e decidere se bloccarla o sbloccarla: se è sbloccata, chiunque abbia il link può unirsi e condividere la stanza con altri. E’ possibile, tuttavia, controllare chi può partecipare e rimuovere i partecipanti in qualsiasi momento.

 

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