Questa volta siamo i primi.

Stiamo parlando dei consumi di cibo fuori casa, analizzati da The Npd Group e presentati all’Aperitivo Crest di Milano relativamente allo scorso anno, prima del lockdown. L’Italia è in crescita sia per spesa pro capite annua, sia per numero di visite, superando gli altri Paesi europei di circa il 2%.

Come evidenziato dalla divisione Foodservice di The Npd Group, le ordinazioni digitali negli ultimi anni sono triplicate, evidenziando un cambiamento di mercato dovuto principalmente al forte sviluppo del digital, alla concorrenza del retail e al fenomeno del “solo dining”.

A proposito di pasti consumati fuori casa, partiamo dal primo fenomeno da tenere in forte considerazione per il futuro: il “solo dining”, che riguarda i clienti che cenano da soli.

Quasi la metà degli scontrini prodotti negli ultimi tre anni risulta fare capo a clienti singoli ed il fenomeno è in crescita. La fascia di età interessata è soprattutto quella che va dai 20 ai 50 anni e riguarda per lo più clienti di sesso maschile, con una concentrazione particolare tra i trentenni.

Lo sviluppo del digitale ha portato anche ad un aumento di esperienze di consumo extra domestico che abbinano il digital con la presenza fisica all’interno dei locali, molto apprezzate dai clienti per la velocità e l’efficienza.

In questo ambito, l’attenzione si concentra sul “click&collect”, ovvero l’ordinazione emessa con il cellulare a cui segue il ritiro fisico nel locale, e sull’ordine “touch” attraverso i terminal installati internamente ai locali stessi. Entrambi i metodi hanno prodotto scontrini medi più alti, migliore soddisfazione e maggiori percentuali di ripetizione della visita.

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Rilevante anche la crescita degli acquisti food per consumo fuori casa nel retail, sotto cui rientrano supermercati, negozi di alimentari, panetterie, macellerie, rosticcerie.

Una soluzione conveniente, pratica e veloce per consumare pranzi e cene soprattutto nei giorni lavorativi, che vede sandwich, focacce e pizze e insalate in pole position tra gli ordini, interessando una fascia di età che va dai 20 ai 40 anni.

Ma, se da un lato, l’emergenza coronavirus ha rallentato i consumi extra domestici, dall’altro ha dato vita a nuove modalità di ordinazione anche all’interno dei locali stessi, nel rispetto delle regole di igiene e sicurezza, come il menu consultabile direttamente sul proprio dispositivo mobile grazie ad un Qr code appositamente generato.

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